Martedì 24 Marzo : Sant'Atanasio

Scritto il 24/03/2026
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Qualcuno potrebbe domandare se era necessario che Cristo desse il suo corpo alla morte per il bene di tutti, e perché non l'ha fatto semplicemente come qualsiasi uomo, ma si è lasciato crocifiggere? Era più conveniente per lui offrire il suo corpo dignitosamente, piuttosto che subire una morte ignominiosa. Ma si tratta di un’obiezione troppo umana. Quello che ha fatto il Salvatore è veramente divino e degno della sua divinità per più ragioni. Anzitutto la morte per cui muoiono gli uomini accade per la debolezza della loro natura: non possono durare a lungo e col tempo deperiscono, si ammalano, perdono le forze e muoiono. Ma il Signore non è debole, è la potenza di Dio, il Verbo di Dio: è la stessa Vita. Se avesse offerto il suo corpo in forma privata, su di un letto, al modo comune degli uomini, si sarebbe pensato... che egli non aveva nulla di più degli altri uomini... E poi non sarebbe stato conveniente che soccombesse a una malattia, lui che guariva le malattie degli altri... Perché allora non ha evitato la morte come ha evitato le malattie? Egli possedeva un corpo appunto per poter morire, e non doveva sottrarsi alla morte impedendo così la risurrezione... Qualcuno dirà: Egli avrebbe dovuto schivare il complotto dei suoi nemici, per conservare il suo corpo immortale. Costui impari dunque che neppure questo conveniva al Signore. Come non era degno del Verbo di Dio, che è la Vita, mettere a morte il suo corpo per sua iniziativa, così non era conveniente che egli sfuggisse la morte che gli veniva dagli altri... Tale atteggiamento non mostrava affatto la debolezza del Verbo, ma lo faceva conoscere come Salvatore e Vita... Il Salvatore veniva a vincere con la propria morte quella degli uomini.