«Quanto è accaduto il primo giugno, con l'atroce morte di quattro giovani lavoratori migranti, scuote la coscienza di uomini ed istituzioni. La Cec, assieme al dolore e all'indignazione, esprime la più ferma condanna di un fatto che manifesta la totale mancanza di rispetto per la dignità umana per un lavoro senza diritti e senza tutele, calpestata da interessi economici e sistemi di sfruttamento...
Amendolara, i vescovi in campo: "Sono morti che scuotono le coscienze"
Scritto il 11/06/2026