«I teppisti vanno puniti senza se e senza ma, è sbagliato essere giustificazionisti. Però la condanna non deve essere un punto di arrivo, la condanna delle violenze è un punto di partenza. Le persone che scendono in piazza non ce l’hanno col governo soltanto, ce l’hanno col loro tempo. Molte volte si tratta di giovani che non hanno una percezione di un futuro possibile per loro». Lo ha detto...
Cortei, Occhiuto: non strumentalizzare le piazze contro il governo
Scritto il 24/10/2026