La memoria della Calabria ha ripreso a viaggiare sui binari dell’emigrazione. Un tempo erano i vagoni lenti che risalivano la penisola, stracolmi di contadini dopo il fallimento della riforma fondiaria. Uomini con la terra sotto le unghie e le mani callose che partivano con la valigia di cartone diretti verso le fabbriche del Nord per strappare un salario da mandare a casa. Oggi i treni sono più...
La forza delle imprenditrici della Calabria: economia tenuta a galla dalle donne
Scritto il 09/03/2026