La Procura di Crotone ha chiuso l’inchiesta su Giuseppe Giaquinta, il 52enne assistente capo della Polizia penitenziaria accusato di infedeltà in quanto avrebbe ricevuto denaro dai detenuti in cambio di favori di ogni genere da garantire a loro. E insieme a lui, il sostituto procuratore Matteo Staccini ha fatto recapitare l’avviso di conclusione indagini ad altre 16 persone tra reclusi del carcere di Crotone ed il loro familiari. Corruzione, rivelazione di segreto d’ufficio, falso in atto pubblico e accesso indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di detenuti della casa circondariale di località Passovecchio: sono i reati contestati a vario titolo agli indagati per fatti risalenti agli anni 2022-2025.
Gli indagati
I 17 indagati: oltre al 52enne Giuseppe Giaquinta, Leonardo Passalacqua (26), Rocco Marchio (32), Domenico Passafaro (32), Lucia Torromino (33), Roberto Foglia (59), Antonio Gaetano (43), Antonio Crugliano (29), Donatello Mancuso (34), Francesco Aloe (32), Silvana Pignalosa (63), Veronica Fazio (29), Pasquale Graziano (30), Giuseppe De Leo (35), Giuseppe Posca (43), Patrizia Demeco (44) e Francesca Ana Nita (21).
L'articolo Crotone, mazzette in cella per cellulari e soffiate: chiusa l’inchiesta per l’agente infedele proviene da Il Fatto di Calabria.