L’ipotesi di reato contestata
Il sostituto procuratore della Repubblica di Cosenza, Donatella Donato, ha proceduto dopo la querela presentata dai familiari della vittima, assistiti dagli avvocati Emilio Enzo Quintieri – che ha reso nota la vicenda – e Simona Socievole del foro di Paola.
Al medico, di nazionalità cubana, viene contestato il delitto di omicidio colposo per negligenza medica. In particolare, secondo l’accusa, «nell’esercizio della professione sanitaria, per colpa consistita in negligenza, prescrivendo l’antibiotico Fidato (Ceftriaxone) al paziente Pascariello Gianfranco, omettendo la valutazione della scheda di Triage sulla quale era annotata l’allergia del paziente al farmaco e/o al suo principio attivo e non considerando la preventiva anamnesi comprensiva delle richieste di allergie a specialità medicinali, cagionava la morte dell’uomo, il quale decedeva per insufficienza respiratoria acuta dovuta allo shock anafilattico derivante dalla somministrazione del farmaco». I familiari della vittima, la moglie e i sei figli, all’udienza preliminare si costituiranno parte civile, «per contribuire all’accertamento della verità e per ottenere il risarcimento dei danni», citando in giudizio anche l’Azienda ospedaliera di Cosenza in quanto ritenuta civilmente responsabile per i danni derivanti dalla condotta contestata nell’esercizio delle funzioni.
L'articolo Cosenza, 63enne morto dopo una terapia in pronto soccorso: fissata l’udienza preliminare per un medico cubano proviene da Il Fatto di Calabria.