Si è svolta al Grand Hotel Excelsior di Reggio Calabria una conferenza stampa dedicata agli emendamenti al ddl di Bilancio presentati dal Pd Calabria tramite il segretario regionale, il senatore Nicola Irto, intervenuto insieme al senatore Antonio Misiani, responsabile Economia del Pd nazionale. “La Manovra del governo Meloni – ha spiegato Irto – taglia sanità, investimenti e coesione, dunque aumenta a dismisura il divario territoriale. Tutti i nostri emendamenti servono a fermare questa deriva e a rimettere al centro le persone, il lavoro, il diritto alla casa, la transizione ecologica e le infrastrutture strategiche per la Calabria”. “Il governo – ha sottolineato Misiani – sta colpendo le voci decisive per lo sviluppo dell’Italia e soprattutto del Sud, cioè fondi di coesione, ambiente e mobilità. I nostri emendamenti salvaguardano queste risorse e ne destinano di nuove a infrastrutture strategiche e ai servizi essenziali”. Per il diritto alla casa, il Pd propone di raddoppiare le detrazioni per gli affitti dell’abitazione principale e di rifinanziare con 900 milioni nel 2026 i fondi per il sostegno all’affitto e agli inquilini morosi incolpevoli. Il Pd ha inoltre previsto la proroga del bonus prima casa under 36 fino al 2028, il ripristino del bonus Case Green con detrazione del 50 per cento dell’Iva sulla prima casa ad alta efficienza energetica, la stabilizzazione della detrazione al 75 per cento per l’eliminazione delle barriere architettoniche e la proroga degli incentivi riguardanti ristrutturazioni ed edilizia antisismica. Sul fronte sanità, il Pd chiede di allineare il riparto del fondo ex ticket al riparto ordinario del fabbisogno del Servizio sanitario nazionale, di istituire un fondo da 50 milioni annui per gli indennizzi dei danni sanitari e di rafforzare l’azione nei territori più fragili, addirittura con un piano sanitario per il Sin Crotone-Cassano-Cerchiara, area ad altissima incidenza tumorale.
Ancora, un emendamento è dedicato al sostegno delle aree interne calabresi, storico cavallo di battaglia del Pd, con un credito d’imposta del 30 per cento, deduzioni fiscali ed esenzione Imu al fine di contrastare lo spopolamento e la perdita dei servizi. Decisivo è poi il capitolo infrastrutture e mobilità, con numerosi emendamenti del Partito democratico che riguardano la Calabria e l’area dello Stretto. In particolare, sono previsti: l’incremento di quasi 50 milioni di euro per l’asse Sibari-Catanzaro della Statale 106; 150 milioni nel 2026 per avviare la strada veloce e indispensabile Bovalino-Bagnara; fondi per il waterfront e il Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria; 40 milioni per la rigenerazione urbana del Sin di Crotone; 25 milioni nel 2026 per il collegamento intermodale veloce tra il porto di Messina e l’aeroporto di Reggio Calabria e nuove risorse per il trasporto pubblico locale e l’intermodalità nell’area metropolitana reggina; l’istituzione di un fondo da 100 milioni l’anno (2026-2028) per il trasporto pubblico locale nelle aree interne. In parallelo, una serie di emendamenti dei dem punta a bloccare i tagli governativi ai programmi del Mit su strade, ferrovia, navigazione e mobilità locale. “Da Reggio Calabria – hanno concluso Irto e Misiani – arriva un messaggio forte: questa legge di Bilancio taglia le gambe al Sud e crea nuovi, pesantissimi divari territoriali. Come Pd, noi difendiamo, con emendamenti mirati, la Calabria e il resto del Sud, che hanno bisogno di risorse, risposte, diritti e certezze”.
L'articolo Ddl bilancio, Irto e Misiani: “Con i nostri emendamenti difendiamo il Sud e la Calabria da una Manovra piena di ingiustizie” proviene da Il Fatto di Calabria.